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Reati contro il sentimento degli animali: disciplina vigente, recenti modifiche (2025) e tutela penale


Premessa

La disciplina dei reati contro gli animali (i cosiddetti “delitti contro il sentimento per gli animali”) ha subito rilevanti modifiche con la Legge 6 giugno 2025, n. 82, entrata in vigore a partire dal 1° luglio 2025.

La novella legislativa ha recepito le nuove istanze sociali nonchè i principi europei sul riconoscimento degli animali come esseri senzienti, rafforzando la tutela penale diretta sugli animali ed imponendo nuovi oneri anche alle persone giuridiche (decreto n°231/2001).

Fattispecie rilevanti e principali modifiche normative

La nuova legge ha modificato il Titolo IX-bis del Codice Penale, ora rubricato “Dei delitti contro gli animali”, sottolineando la centralità del bene giuridico tutelato: il benessere animale.

Principali fattispecie penali

  • Art. 544-bis c.p. – Uccisione di animali (pena prevista: reclusione da 1 a 4 anni, multa da 10.000 a 60.000 euro, se la condotta è avvenuta inferendo sevizie o provocando sofferenze prolungate).

  • Art. 544-ter c.p. – Maltrattamento di animali (inasprimento delle pene).

  • Art. 544-quater c.p. – Spettacoli o manifestazioni vietate con animali (multa 15.000–30.000 euro).

  • Art. 544-quinquies c.p. – Divieto di combattimenti tra animali (reclusione 2–4 anni, estesa anche ai partecipanti, oltre che ai promotori).

  • Art. 544-sexies c.p. – Confisca e sequestro degli animali maltrattati.

  • Art. 544-septies c.p. – Circostanze aggravanti: condotte perpetrate in presenza di minori, su più animali, mediante diffusione via internet di immagini/video del fatto.

Responsabilità amministrativa degli enti

Dal mese di luglio 2025, i reati contro gli animali sono stati inseriti come reati-presupposto nel D.Lgs. n°231/2001 (art. 25-undevicies), esponendo le persone giuridiche a pesanti sanzioni pecuniarie ed interdittive, nel caso in cui i reati dovessero commettersi nel loro interesse o dovessero comunque esitare in un loro vantaggio.

Principali novità sostanziali e processuali
  • Aumenti di pena e riconoscimento di circostanze aggravanti per condotte commesse con particolare efferatezza e/o diffusione mediatica.
  • Confisca obbligatoria dell’animale e risarcimento in favore delle associazioni riconosciute.

  • Possibilità di sequestri e confische degli animali oggetto di maltrattamenti.

  • Procedibilità d’ufficio.

Schema riassuntivo modifiche del 2025
Reato/fattispecie Sanzione aggiornata Novità/Aggravanti Normativa di riferimento
Uccisione di animali 1–4 anni; multa 10,000–60,000 € Sevizie, sofferenze prolungate Art. 544-bis c.p., L. n°82/2025
Maltrattamento animali Pena aumentata rispetto al 2004 Minori presenti, più animali, diffusione Art. 544-ter/septies c.p.
Spettacoli vietati Multa 15,000–30,000 €   Art. 544-quater c.p.
Combattimenti 2–4 anni; ampliata la platea di autori del reati meritevoi di sanzione Sanzione anche ai partecipanti Art. 544-quinquies c.p.
Diffusione a mezzo internet Aggravante specifica Pene aumentate Art. 544-septies c.p.
Responsabilità Enti Sanzioni pecuniarie/interdittive Nuovo art. 25-undevicies D.Lgs. n°231/01 L. n°82/2025, D.Lgs. n°231/01
 

Domande e Risposte utili

Quali condotte sono punite come reati contro il sentimento per gli animali?
Uccidere, maltrattare, seviziare, organizzare combattimenti, spettacoli crudeli, costringere animali a lavori insopportabili, con il riconoscimento di aggravanti specifiche, nel caso in cui il fatto di reato venga commesso alla presenza di minori o diffuso on-line.

Ho visto on-line un video contenente maltrattamenti di animali, cosa posso fare?
La circostanza della diffusione di episodi di maltrattamento di animali è riconosciuta come aggravante. Puoi denunciare i fatti alle Forze dell’Ordine, allegando prove (screenshot, link), anche anonimamente, utili allo svolgimento delle indagini ed all’identificazione dei colpevoli.

Chi rischia la confisca degli animali?
Il soggetto condannato per i reati di cui al Titolo IX-bis c.p., subisce la confisca obbligatoria dell’animale, con divieto di detenerne altri, per un periodo di tempo stabilito dal giudice.

Un’azienda può essere condannata?
Sì. Dal mese di luglio 2025, gli Enti possono essere sanzionati se i reati sono commessi da dipendenti in nome e per conto loro, con pesanti conseguenze finanziarie e interdittive.

Sono cambiate le pene rispetto al passato?
Sì, le pene sono più severe e vengono affiancate da multe di importo più alto, sono state aggiunte specifiche circostanze aggravanti, in conseguenza della rinnovata prospettiva acquisita dal sistema normativo, attualmente basato sulla centralità dell’animale in quanto essere senziente, piuttosto che su quella del sentimento dell’essere umano, come accadeva in passato.

Cosa succede in caso di reato commesso davanti a dei bambini?
Le aggravanti comportano aumenti di pena sostanziali: il Giudice considera e valuta la maggiore pericolosità sociale della condotta nonchè la sensibilità del minore, anche in relazione al trauma subito.


Riferimenti normativi aggiornati
  • Legge 6 giugno 2025, n.82 (in vigore dal 1° luglio 2025): “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni per l’integrazione e l’armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali”.

  • Codice Penale, Titolo IX-bis, artt. 544-bis, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies, 544-sexies, 544-septies c.p. (per come modificati).

  • D.Lgs. n°231/2001, art. 25-undevicies, in materia di responsabilità amministrativa degli Enti.


Conclusioni

La tutela penale degli animali in Italia, tenuto conto delle recenti modifiche del 2025, si allinea agli attuali standard europei e riconosce finalmente agli animali la centralità di esseri senzienti.

Le conseguenze sono rilevanti ed interessano privati, aziende ed associazioni: è essenziale informarsi sulle novità intervenute in materia, attivarsi tempestivamente nell’ipotesi in cui si assistesse a maltrattamenti di animali e – con riferimento ai soggetti che ricoprano posizioni apicali nell’organizzazione delle persone giuridiche – approntare ed attuare tutti i modelli di prevenzione necessari al raggiungimento dello scopo.

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